Loacation



Il ristorante è ospitato in un elegante edificio vicino al centro di Milano Marittima, a pochi passi dal mare e dalla pineta, un locale ampio e luminoso, facilmente raggiungibile a piedi e con ampie possibilità di parcheggio nelle vicinanze.

Terre Nostre
Viale Matteotti, 108 48015 Cervia (RA)

To See & to Do


  Richiesta Informazioni - CerviAvventura - Milano Marittima
  Richiesta Informazioni - Casa delle Farfalle - Cervia
  Richiesta Informazioni - Domus del Chirurgo - Rimini

To Visit



La Casa delle Farfalle & Co. è un polo della biodiversità che unisce i Tropici alla Romagna, un’esperienza unica per gli amanti della natura e degli insetti, con tante attrattive e un percorso che può coinvolgere il visitatore da qualche ora a una mezza giornata di tempo.
Novità 2019 è il “Giardino delle Farfalle”, un ampio giardino esterno studiato per favorire la biodiversità locale, con un percorso botanico, alcune installazioni vegetali, un hotel per gli insetti e al centro “Il Bruco”, serra con piante nutrici capaci di accogliere e attirare farfalle locali. All’interno il tempo è come se fosse sospeso, particolarmente adatto ai bambini, incantati dalle traiettorie policrome disegnate dal movimento incessante delle oltre 40 differenti specie di farfalle.
Due aree sono dedicate agli insetti. La Casa degli Insetti, che accoglie i visitatori con la grande testa di una mantide religiosa, è un padiglione creato per scoprire le caratteristiche degli insetti di aria, terra e acqua, dove nei terrari è possibile entrare in contatto ravvicinato con specie particolari e stravaganti come insetti stecco, insetti foglia, grilli, coleotteri e altre specie. Al suo interno anche un’arnia e tante api al lavoro, che producono ogni anno il miele di Casa delle Farfalle.
In una grande serra di oltre 500 mq ci si può immergere in una foresta tropicale, passeggiando circondati da tantissime farfalle dai colori spettacolari provenienti da diverse parti del mondo, e conoscere il loro ciclo di vita.
Nel percorso dentro alla serra incontriamo banani, piante e fiori esotici, chiocciole giganti, piante carnivore, e soprattutto miriadi di farfalle che volano libere. Nella serra infatti compiono l’intero ciclo di vita, nascendo dalle crisalidi all’interno di due nursery.
È consigliato indossare indumenti colorati, in particolare rossi o blu, per poter attirare a sé le farfalle.
Completano l'offerta del centro una mostra didattica, un percorso botanico con piante tipiche della pineta e uno shop tematico dedicato alla biodiversità, da cui è possibile portare a casa un ricordo, e si vi si trovano libri, kit e accessori dedicati.

Collocato nel cuore del Parco Nazionale di Cervia è il luogo ideale dove passare mezza giornata o una giornata intera: i bambini, circondati dagli animali e dal verde, hanno la possibilità di divertirsi sui percorsi acrobatici e trascorrere il resto del tempo all'aria aperta in un ambiente tranquillo e suggestivo. Un’esperienza ideale quindi per famiglie, gruppi organizzati e amanti dello sport e delle attività all’aria aperta. Una giornata alternativa, per stare insieme e camminare sospesi tra i pini della millenaria pineta di Milano Marittima.
Nove percorsi aerei, di diverse altezze e adatti per tutte le età, dove provare il brivido di stare sospesi fra cielo e terra.
CerviAvventura permette di vivere momenti indimenticabili ed emozionanti in piena sicurezza, muniti di casco e imbragatura. Prima di partire tutti i partecipanti vengono sottoposti a un momento preparatorio per imparare a destreggiarsi sugli alberi, in totale sicurezza.
I percorsi sono inoltre ideali per stimolare coordinamento, concentrazione e autostima, dei veri e propri circuiti acrobatici sospesi tra i pini.
Le attività che propone sono particolarmente adatte a bambini e ragazzi dato che stimolano il movimento, la coordinazione, l'equilibrio e toccano la sfera emotiva sviluppando l'autostima personale. Dopo aver provato l’emozione di volare tra i pini ci si può rilassare passeggiando tra i sentieri della pineta, il percorso botanico e i recinti degli animali.
Il Parco Naturale di Cervia, con i suoi 32 ettari di pineta a due passi dal mare, è il posto ideale dove trascorrere anche una intera giornata immersi nel verde e circondati dagli aromi tipici delle pinete marittime.

Nel 1989 a Rimini, durante i lavori di sistemazione di Piazza Ferrari, in pieno centro storico e a due passi dal ponte di Tiberio, vengono riportati alla luce materiali archeologici di notevole interesse, relativi ad una villa, correlata con accessori di raro valore.
Oggi, dopo 18 anni di lavori di scavo, lavori di ripristino e valorizzazione dell'area, si è potuto identificare e rendere visibile al grande pubblico un grande complesso archeologico sviluppatosi tra l'epoca romana tardo-imperiale e la tarda antichità, costituito dalla cosiddetta Domus del chirurgo.
L’area è estesa su 700 mq, comprende diverse costruzioni, di cui la più interessante è la cosiddetta Domus del Chirurgo, che consiste nei resti di un’antica domus romana risalente al II secolo d.C.
Di notevole importanza è il gran numero di mosaici e reperti ben conservati ritrovati all’interno, che hanno permesso una fedele ricostruzione della casa e dell’identità del proprietario, oltre a far luce su un passato molto interessante.
Il reperto forse più eccezionale è una collezione di ben 150 strumenti chirurgici che non hanno lasciato dubbi circa l’identità del padrone di casa: un medico. Pare che Eutyches, questo il suo nome, provenisse da ambienti ellenici e, come spesso accadeva nell’antichità, si fosse poi formato sui campi di battaglia; in effetti, gli strumenti ritrovati venivano usati soprattutto per traumi ossei e ferite, lasciando intendere che Eutyches fosse un medico militare.
Eccezionale la collezione di strumenti chirurgici ritrovata in casa del chirurgo: 150 i pezzi, la più ricca collezione chirurgica al mondo per completezza e numero di oggetti.
Tra gli altri, c’è anche un pezzo unico al mondo, il “Cucchiaio di Diocle”, ovvero uno strumento usato nell’antichità per estrarre le punte di freccia dalla carne. Costituito da un lungo manico di ferro, termina ad una estremità con una lamina a cucchiaio con al centro un foro che doveva servire ad estrarre la freccia.
Le incisioni impresse parlano chiaro circa la loro funzione: servivano per la preparazione e la conservazione dei farmaci. Con questi, era presente anche un vaso termico a forma di piede per le applicazioni terapeutiche.
Tra i reperti, anche vasellame, utensili da cucina e un’ottantina di monete, abbandonate sul pavimento, probabilmente al momento dell’incendio. La loro presenza, particolarmente preziosa, ha reso possibile fissare la data dell’incendio entro il 260 d.C.